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La piramide dei contenuti per l’organizzazione del piano editoriale

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Ecco come tenere vivo l’interesse degli utenti

Qualsiasi sia la tua attività sul web, il fulcro di tutto sono sempre i contenuti. Che siano articoli, commenti o video, per far in modo che la nostra attività cresca è fondamentale che questi contenuti siano di qualità.


Un blog personale, mantenuto per hobby, che non abbia particolari fini non ha la necessità di un piano editoriale. La questione è molto diversa se la nostra attività online ha uno scopo, qualunque sia la sua natura.


In questo caso è molto importante che la pubblicazione dei contenuti sia ben organizzata e che abbia una certa cadenza. Per far sì che i nostri utenti ci seguano e trovino i nostri contenuti interessanti è, infatti, importante pubblicare con una certa frequenza e con una certa varietà.


A tal proposito è stata elaborata quella che viene chiamata la piramide dei contenuti che, in quattro punti sintetizza la strategia più efficace da adottare per fidelizzare gli utenti.


Alla base di questa piramide ci sono i contenuti più “leggeri”, quelli che vengono scritti per intrattenere. Man mano che si sale nella piramide, troviamo contenuti sempre più importanti. Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Il primo gradino: informare e divertire

Come già accennato, alla base della piramide troviamo i contenuti più leggeri, creati con lo scopo di intrattenere gli utenti. Si tratta di contenuti che vengono pubblicati con cadenza quotidiana sui social e servono per tenere vivo l’interesse. Si tratta solitamente di brevi post a scopo informativo, immagini, meme o brevi video.
Lo scopo, appunto, è quello di informare e divertire gli utenti che, vedendo questi contenuti, non perdono d’occhio la nostra attività.
La realizzazione di questi contenuti è solitamente affidata ai social media manager

Il secondo gradino: insegnare

Salendo di appena un gradino troviamo i contenuti volti ad insegnare. Questi contenuti richiedono più attenzione, sia da parte di chi li scrive, sia da parte dell’utente. Si tratta solitamente di articoli del tipo “how-to” e informativi o di brevi video. Alcuni esempi? Brevi recensioni, spiegazioni su come utilizzare un determinato servizio o consigli per gli acquisti. Qui l’obiettivo è, appunto, insegnare. Questi contenuti devono quindi essere ben scritti e, soprattutto, devono dare un valore aggiunto all’utente.
Per la realizzazione di questo tipo di contenuti è bene affidarsi ad un professionista e pubblicarli con cadenza bisettimanale.

Terzo gradino: educare

I contenuti che stanno proprio al centro della piramide hanno lo scopo di educare. Non sono contenuti molto diversi da quelli visti nel paragrafo precedente. Abbiamo sempre a che fare con articoli o brevi video che ci offrono informazioni utili ma, in questo caso, si tratta di contenuti ben approfonditi. La realizzazione di articoli o video di questo tipo richiede una certa conoscenza dell’argomento da trattare e la struttura diventa più complessa.
Con questi contenuti fidelizziamo l’utente: abbiamo lanciato l’amo, con contenuti informativi e divertenti; gli abbiamo fornito delle brevi guide che hanno risolto qualche dubbio; adesso gli insegniamo ciò che vuole sapere. 

 

Quarto gradino: i contenuti principali

In cima troviamo il core della nostra attività, i contenuti principali, quelli che rappresentano l’essenza del nostro sito.
Questo tipo di contenuti possono essere di diversa natura: articoli di almeno 1000-1500 parole, video professionali e infografiche. Il tipo di contenuti dipende ovviamente dal tipo di sito.


Per creare i contenuti principali è necessario svolgere un’attenta analisi della nicchia a cui ci rivolgiamo, così da adottare un linguaggio idoneo. È molto importante basarsi su un’accurata ricerca delle keyword del settore di riferimento. In questo caso è fondamentale trattare l’argomento sotto ogni aspetto e in modo chiaro, utilizzando bullet point ed immagini che possano rendere la lettura meno faticosa.


I contenuti principali sono solitamente “sempreverdi” ovvero contenuti che per sua natura non passano di moda perché non collegati ad un evento temporale specifico. Il vantaggio di questi contenuti è che una volta scritti, continueranno a portare sempre traffico.

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