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Il content marketing: cos’è e chi se ne occupa

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Il content marketing: indispensabile per qualsiasi brand

Se si vuol far crescere il proprio brand è necessario metter su una strategia di content marketing.
Ma cosa si intende esattamente per content marketing? Chi se ne occupa?


Il content marketing è una branca del marketing e si può considerare come l’insieme delle tecniche per creare e condividere contenuti che vengono messe in atto per la  promozione di un determinato brand.


Detta così sembra una disciplina piuttosto semplice; nella realtà le cose sono invece molto più complesse. Ogni band, infatti, ha i propri prodotti che si rivolgono a degli utenti specifici. Ciò significa strategie di comunicazione diverse, mezzi di comunicazione diversi.


Gli esperti di content marketing studiano tutto ciò è mettono in atto una strategia pensata su misura per ogni azienda, così da orientare al meglio gli utenti.

 

Content strategist: chi è e cosa fa

La figura professionale che si occupa di content marketing è il content strategist, che lavora a stretto contatto con copywriter, social media manager e con tutte le figure che si occupano di far crescere la presenza sul web di una determinata azienda.
Basta prendere in mano il proprio smartphone ed accedere ad un social qualsiasi per essere bombardati da pubblicità accattivanti. Il campo di battaglia su cui i diversi brand si sfidano è ormai il web e le armi utilizzate sono contenuti ideati su misura, capaci di colpire il giusto target. La nascita di una figura professionale che si occupasse unicamente di queste strategie è stata quindi piuttosto naturale.
Il content strategist si occupa di mettere a punto una strategia efficace che possa accordare tutte le attività volte alla pubblicizzazione di un brand.
Il lavoro di un buon content strategist parte dal conoscere l’azienda e i suoi prodotti, capire per cosa questi si differenziano da quelli della concorrenza per esaltarne le peculiarità. Una buona strategia deve rappresentare pienamente la mission dell’azienda. 

 

La fase successiva è l’individuazione del target, capire chi è, come parla, quali sono i suoi interessi. L’ascolto del target di riferimento è essenziale perché solo così si possono realizzare contenuti che siano interessanti.
Segue poi il monitoraggio: quali sono le tecniche che hanno avuto più successo? Quali i canali più seguiti? In questo modo il content strategist potrà aggiustare il tiro, andando a migliorare le tecniche che hanno avuto successo e cambiare quelle che invece non hanno dato i frutti sperati. Solo grazie ad un attento monitoraggio delle strategie di content marketing si potrà ottenere un piano customizzato secondo le esigenze del brand.

 

Puntare all’originalità


Come già detto, le aziende si sfidano quotidianamente per acquisire sempre più utenti fidelizzati. Da qui è possibile immaginare come la quantità di contenuti sia davvero enorme; ma quali sono quelli che hanno più successo? Per colpire nel segno è necessario creare dei contenuti originali. Un buon modo per iniziare a scrivere contenuti che siano accattivanti per il proprio target è seguire la piramide di contenuti (inserire link all’articolo “piramide dei contenuti”), cercando di creare un piano editoriale che sia ben variegato e che mantenga sempre viva l’attenzione degli utenti.
Quello che però non deve mancare sono proprio i contenuti originali, quelli che offrono agli utenti materiale che non trovano altrove, in grado di spiegare al meglio il brand, il tutto per coinvolgere in toto quello che sarà un potenziale cliente. Per colpire nel segno è necessario che i contenuti siano variegati e non limitarsi solo a qualche articoletto: guide, video, infografiche sono tutti mezzi che permettono di attuare una strategia di content marketing completa ed efficace.
Alcuni esempi? Per coinvolgere l’utente si potrebbe pensare a dei video che mostrino i processi di produzione o il volto inedito di un’azienda, mostrando il “dietro le quinte”. 

 

L’aspetto fondamentale: la distribuzione

Se la creazione dei contenuti è una fase molto complessa, la distribuzione, che potrebbe esemplare più semplice, non è da meno.


Un’azienda può aver sviluppato una buona strategia di content marketing ma se questi contenuti non vengono distribuiti adeguatamente, il lavoro perde di significato.


Affinché un contenuto dia il massimo, è necessario che sia accessibile. Che sia un video, un articolo o un webinar, il nostro contenuto deve essere accessibile e facilmente reperibile dagli utenti. È poi essenziale monitorare i risultati ottenuti dalla distribuzione per capire se i contenuti sono stati accolti favorevolmente dal pubblico.
La distribuzione deve poi avvenire sui canali giusti: pubblicare contenuti, spendendo magari dei soldi, su piattaforme che non vengono frequentate dal nostro target di riferimento si rivela controproducente.

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